Tenuta Sant'Antonio

Eventi

LE SAGRE

Quando arriva l’estate il Salento si accende di musiche e danze antiche, il folklore riemerge come da un sonno profondo e tutti si lasciano trasportare dall’allegra atmosfera festaiola: è tempo di sagre!

Ogni sera una sagra diversa in un paesino diverso. Alcune manifestazioni sono ormai rinomate anche a livello nazionale e sono arrivate a superare la ventesima stagione, altre invece sono appena delle neonate, ma tutte offrono la possibilità di degustare piatti tipici e godere di una serata danzante a pochissimo prezzo. Molti preferiscono una sagra, situazione spartana e folkloristica, ad un’elegante serata in un locale chic proprio perché amano stare a stretto contatto con un luogo, con il suo popolo e con le tradizioni, come le danze scandite da musiche veloci come la Taranta o le lente litanìe dei giorni di duro lavoro nei campi.

Dietro ogni sagra c’è un’organizzazione che va avanti per mesi, dalla scelta degli artisti che si esibiranno, alla scelta dei prodotti che la eleggeranno a sagra dell’anno e tutto il paese si mobilita per far sì che tutto vada nel modo migliore.

LE TAVOLE DI SAN GIUSEPPE

Le tavole di san Giuseppe sono grandi tavolate imbandite il 19 marzo in onore di san Giuseppe. L’usanza è attestata in alcuni paesi del Salento. Queste tavole sono realizzate con diverse pietanze che vanno dai lampascioni alle “rape”, dai “vermiceddhri” (tipo di pasta con cavoli) al pesce fritto, dalle pittule alla zeppola, dal pane a forma di grossa ciambella ai finocchi e alle arance. Il tutto viene consumato a mezzogiorno del 19 marzo dai cosiddetti “santi” impersonati da amici o parenti delle famiglie che vanno da un numero minimo di tre (San Giuseppe, Gesù Bambino e la Madonna) a un numero massimo di tredici, sempre comunque di numero dispari.

LA PIZZICA

La pizzica (detta nella sua forma più tradizionale di danza di aggregazione comunitaria pizzica pizzica, nella sua derivazione a fenomeno commerciale taranta) è una danza popolare attribuita a tutto il Salento. La pizzica, oltre ad essere suonata nei momenti di festa di singoli gruppi familiari o di intere comunità locali, costituiva anche il principale accompagnamento del rito etnocoreutico del tarantismo. Essa, quindi, veniva eseguita da orchestrine composte da vari strumenti – tra i quali emergevano il tamburello ed il violino per le loro caratteristiche ritmiche e melodiche – con lo scopo di “esorcizzare” le donne tarantate e guarirle, attraverso il ballo che questa musica frenetica scatenava, dal loro male.

LA NOTTE DELLA TARANTA

La Notte della Taranta è un festival di musica popolare che mira a valorizzare la musica tradizionale salentina attraverso la sua riproposta e la contaminazione con altri linguaggi musicali. Si svolge nel mese di Agosto, in forma itinerante in varie piazze del Salento, culminando nel concertone di Melpignano che vede la partecipazione di musicisti di fama nazionale ed internazionale. Il festival registra una partecipazione di oltre centomila spettatori. Ogni edizione del concertone finale è affidata a un “maestro concertatore” che ha il compito di arrangiare le musiche tradizionali del Salento fondendone i ritmi con quelli di altre tradizioni musicali.